Una magia che cela e una magia che rivela. Mariano Tomatis presenta L’arte di stupire

Un giovanissimo Gustavo Rol affronta un esperimento di lievitazione

Se c’è un libro importante in Italia per gli appassionati di Tolkien – tolti i libri di Tolkien – quel libro è Difendere la Terra di Mezzo di Wu Ming 4. Dopo averlo letto mi è sembrato di vitale importanza fare quanto in mio potere per divulgare uno strumento che finalmente faceva piazza pulita dell’assurda lettura destrorsa del Signore degli Anelli. Quindi mi sono preso la briga di chiamare il compianto Beppe Marchetti e gli ho proposto di presentare il libro a Luna’s Torta.
Il 15 febbraio del 2014 ero lì, a San Salvario, a far da spalla a Wu Ming 4. Nella libreria, con lo scomposto entusiasmo di un’orda di Uruk-hai, si è riversata una quantità abnorme di infognati di Tolkien. Gente che come me aveva avuto la forza e il piacere di intraprendere più di un viaggio in compagnia di Bilbo, Frodo e Sam, aveva nel cuore Tom Bombadil e Baccador e sapeva che, contrariamente a quanto si evince dai film di Peter Jackson, Legolas non ha nessuna inclinazione per i trick sullo skateboard.

Mentre fumo l’ultima sigaretta, prima di cominciare la presentazione, Wu Ming 4 mi presenta un tizio. È alto e sorridente e candidamente confessa di non aver mai letto Tolkien, poi però comincia a inanellare una sfilza di parole chiave. Le mie parole chiave: UFO,  cerchi nel grano, esoterismo, templari, CICAP,. Mancano solo i rettiliani e la teoria della terra cava. La cosa che mi incista di più è che ne parla da Smark, con l’atteggiamento, cioè, di chi è cosciente che si tratti di fantasie e nondimeno le trova fertili e interessanti. A me son brillati gli occhi. Il tizio si chiama Mariano Tomatis e io ho unilateralmente deciso che diventeremo amici.

Pochi giorni dopo il nostro primo incontro, Mariano pubblica su YouTube questo tutorial. Continua a leggere