Creature mostre senza biglietto. Aggiornamenti e anticipazioni

Il set di “Mostre & Fiere” visto da Debora Benincasa

Uno. In fila davanti a me ho ancora quattro date: Treviso, Asti, Alba, Roma. In queste settimane Mostre & Fiere è cambiato ancora: una nuova canzone, tagli, rimescolamenti, riscritture, un personaggio piccolo che si è aggiunto alla galleria mostruosa. Nel frattempo, qui è uscita una recensione dello spettacolo. La recensione teatrale è un genere in declino e anche per questo mi ha fatto un sacco piacere leggerla, l’ha scritta una persona con l’occhio e l’orecchio allenato al palco, l’attrice/autrice Debora Benincasa:

Filomena è dissacrante e costantemente ironica, ridiamo per tutto il tempo e per tutto il tempo stringiamo i denti perché sappiamo la rabbia dietro ogni parola. […]. Nel suo bisogno e nella relazione onesta che si crea tra pubblico e artista trovo che ci siano alcune delle potenti radici del teatro: quell’energia vitale che non vuole essere catturata e che, per questo, si racconta.

Due. La mostruositrans è uscita da un anno. Nella pagina dedicata, in ordine abbastanza casuale, per ora, ho radunato le recensioni in cui mi sono imbattuta. Se ne mancano, segnalate. C’è anche la lettura sintetico-panoramica che recentemente ne ha dato il Collettivo De-generi.

Tre. La scrittura del libro previsto per l’autunno invece Continua a leggere

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Sei proposizioni e un proposito contro il burnout. Il programma (provvisorio) delle prossime uscite

Prima proposizione. Di questi tempi il burnout è come una medaglia al valore. Sta a dimostrare che si è dato tutto, fino all’ultimo, che ci si è immolatx alle sacre divinità: Affidabilità, Flessibilità, Produttività. Ma fare la vittima sacrificale è l’ultima delle mie aspirazioni, anzi, lo dico meglio: non è affatto una mia aspirazione.

Seconda proposizione. Le restrizioni si allentano, il telefono squilla, la mail si intasa e sto ricevendo molte proposte per spettacoli, presentazioni, collaborazioni. Sono molto grata a tutte le persone e le realtà che mi stanno chiamando. Ho davvero voglia di andare in giro, di incontrare vecchix amichx, di fare nuove conoscenze e incrociare percorsi, storie, compagnx.  Tuttavia… Continua a leggere

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Il patriarcato è sistemico. (Annullata la data di Firenze)

Oggi era previsto che io partissi alla volta di Firenze per poter partecipare al Festival della letteratura sociale organizzato da Polveriera. Ero felice di esibirmi – il mio primo spettacolo dopo sette mesi di pausa forzata – ed ero felice di riabbracciare persone care che lo avrebbero attraversato.

In questi giorni sono stata avvisata che durante il festival ci sarebbero state delle azioni di disturbo per sanzionare una vicenda di violenza sessista agita da una persona che ha frequentato l’assemblea di Polveriera e di cui lo spazio non si sarebbe fatta carico.

Non entro nel merito della vicenda, conosco poco la realtà fiorentina e nelle ultime quarantotto ore ho sentito così tante versioni discordanti che non avrebbe alcun senso che mi mettessi a sentenziare. Mi preme, a caldo, sulla scorta di situazioni analoghe che ho visto accadere a Torino, fare una sola considerazione generale. Continua a leggere

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Solidarietà alle/ai/allu occupanti dell’aula C1. Libertà per gli/le/lu studentə antifascistə!

Comunicato di solidaità congiunto di Filo Sottile e Valentine aka Fluida Wolf

14 maggio 2021

La crisi pandemica è un prodotto del neoliberismo. Il dissesto del sistema sanitario, del welfare, scolastico, lo smantellamento delle reti sociali in questi quattordici mesi sono diventate lampanti. Sono queste le condizioni ideali in cui l’azione del capitale si dispiega al meglio: arricchendo i ricchi, impoverendo le persone povere, peggiorando le condizioni di vita delle persone razzializzate, delle donne, delle persone trans e non-eteronormate, di quelle con diversa abilità o che, come le persone piccole, non producono utile.
Ora le temperature si alzano, i contagi scendono, le restrizioni si allentano. Vediamo i viali della nostra città traboccare di dehors e tavolini. È tornata la cosiddetta normalità? Forse. Ma questa normalità è ancora più discriminante di prima e – un esempio fra tanti possibili – i luoghi in cui poter studiare e praticare forme di aggregazione autogestite sono pochi e soggetti a pesantissime limitazioni.

Il 13 maggio scorso, al termine della presentazione di *Postporno* e di *La
mostruositrans*, i/le/lu occupanti dell’aula C1 del Campus Einaudi di Torino avevano rotto i sigilli, riaperto le porte e ricominciato a mettere a disposizione spazi per lo studio, il confronto e la socialità svincolata dal business. Puntualissima l’altro ieri mattina, dopo soli quattro giorni, la repressione si è nuovamente abbattuta su di loro. La polizia ha identificato le persone presenti e posto nuovamente i sigilli. Continua a leggere

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Rivendicarsi le strade, la socialità e la bruttezza. Aggiornamenti

Incredibilmente, anche quest’anno si è fatto maggio. La speranza che accomuna molte persone è di quella di poter ricominciare a dire che viviamo, andiamo a fare passeggiate, vediamo persone, partecipiamo a iniziative politiche, poterlo dire senza essere tacciatx di ungere il male. Sembra incredibile, a oltre un anno di distanza dall’inizio dell’emergenza pandemica, tocca ancora fare questo dei distinguo: fra politica del controllo e gestione del contagio, fra atomizzazione sociale e gestione condivisa, fra paranoia e cura. Rimbocchiamoci per l’ennesima volta le maniche.

Una bellissima foto in cui sono brutta. L’ha scattata Michele Massetani al CSA Sisma di Macerata a febbraio 2020. Al fondo del post ne parlo un po’

In questo post ci sono tre brevi cose. Continua a leggere

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