Ma il capitalismo e il patriarcato? Appunti su una presentazione di Critica al transumanesimo.

Il 6 maggio scorso, ai microfoni di Stakka stakka, trasmissione di Radio Black Out, Claudio di Nautilus ci parla di Critica al transumanesimo. Mi segnalano il podcast dell’intervista e lo ascolto, soprattutto perché la presentazione sulla pagina di Librincontro mi aveva già fatto sollevare quasi tutte le sopracciglia disponibili, fa così:

“La tecnologia non è in sé né buona né cattiva ma dipende dall’uso che se ne fa”; una falsità questa che vorrebbe legittimare gli esiti positivi o giustificare quelli negativi. Ma essa non è affatto rappresentata solo dagli strumenti che produce, ma è piuttosto una forma mentis, un modo di intendere il mondo e di trasformare il vivente in modo artificiale piuttosto che naturale o non trasformarlo per nulla. Allora potrebbe essere che la genetica clinica, la medicina e farmacologia molecolare, la soluzione tecnologica alle questioni di genere, il veganesimo, la lotta alla vecchiaia, gli OGM, non siano altro che prodromi di modificazioni e trasformazioni ben più radicali per i viventi.
Più che una presentazione del libro, una riflessione aperta sull’argomento a cui saranno presenti, tra gli altri, i redattori della rivista L’urlo della terra e della trasmissione su radio blackout Macerie su macerie.

Sono perplessa. Non mi convincono le premesse. E mi allarmano le conseguenze. Un guazzabuglio di domande si affolla nella testa. Che c’entra il veganesimo, per dire?

Provo a chiedermi cosa si intenda per “soluzione tecnologica ai problemi di genere” e mi viene da pensare alla transizione. Ma forse sono io che sono fissata. Continue reading

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Mostre & Fiere. Prima prova aperta.

Intendo le mie esibizioni sul palco come un lavoro politico. Il mio apprendistato transfemminista mi sta insegnando a partire da me, dal mio corpo, dalle mie esperienze, per provare a raccontare storie che possano avere riflessi, riverberi, consonanze in/con/su altre esistenze. Per essere certa che il mio lavoro stia davvero dialogando con ciò che mi circonda, apro periodicamente il laboratorio e espongo i progressi. È così che è nata La punk spiegata alla nonna. Una nebulosa di canzoni, riflessioni, monologhi, appunti, citazioni, nel giro di un po’ di uscite si è trasformata in uno spettacolo mobile, ma drammaturgicamente definito.

Joseph Josephine. A mo’ di anticipazione.

Il prossimo 28 aprile va in cena la prima prova aperta di Mostre & Fiere, un nuovo progetto teatrale. Sono ancora nelle primissime fasi, ciò che si vedrà sul palco del Molo di Lilith è più simile a un approssimativo ten-in-one che a qualsiasi altra cosa.
Attualmente lo presento così:

“Monstrum” in latino significa “prodigio divino”.
Le creature mostruose sono angeli, araldi, messaggeri di sconvolgimenti imminenti. Turbano l’ordine costituito, pervertono la norma.
La domanda dovrebbe essere: chi costituisce l’ordine, chi traccia e dove i confini della norma? Ma invece, di solito, sotto la lente dei microscopi, sui tavoli da vivisezione, nelle gabbie ci finiscono i prodigi, le favolosità.
Filomena “Filo” Sottile, una mutante anche lei, con monologhi e canzoni dà voce alle mostre e lascia che per una volta siano loro a raccontare il mondo.

Domenica 28 aprile, ore 21, Molo di Lilith, via Cigliano 7, Torino. Ingresso libero con tessera Arci.

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Che scassamento di gonadi, i fascisti

Nel novembre del 2017, quando ancora non era in carica “il governo del cambiamento”, Wu Ming 1 scriveva:

È orribile, è schifoso doversi occupare dei fascisti. Non conosco nessuno che lo faccia volentieri. Se non ci fossero i fascisti, avremmo più tempo, più concentrazione per affrontare altre urgenze. Urgenze enormi, mondiali: lo sconvolgimento climatico già in corso, le siccità e carestie, la crisi idrica globale, l’esaurimento delle risorse, la devastazione del territorio, le guerre e gli esodi che tutto questo provocherà… Tutti disastri causati dal capitalismo, il modo di produzione più cieco, predatorio e di corto respiro che sia mai esistito sul pianeta.

Su un piano infinitamente più basso, ma con l’ambizione di raccontare cose utili, da poter utilizzare come strumenti, io ho l’urgenza di portare in giro La punk spiegata alla nonna. Avrei dovuto farla allo Spazio Grizzly di Fano.

Ma proprio quel giorno, il 5 aprile, il senatore Pillon (il disegno di legge che prende il suo nome è perfettamente in linea con i principi fascisti riguardo al diritto di famiglia) sarà a Civitanova Marche. Le compagne di Sisters on the Block che al Grizzly avevano organizzato la mia esibizione, hanno deciso di unirsi a un presidio di protesta contro la sua persona e i miasmi delle politiche di cui è promotore. In teoria la Punk sarebbe stata annullata, ma io sono una persona transgender, una militante transfemminista e ho una figlia. Vivo le politiche di Pillon ( e di tutti quelli della sua risma) come un attacco frontale. Pertanto La Punk spiegata alla nonna si trasforma in La punk spiegata a Pillon, una breve performance che con mezzi poveri o poverissimi andrà per le strade di Civitanova in supporto alle compagne e contro questo ennesimo servitore del patriarcato.

Non so dare ulteriori particolari in questo momento, vi invito a seguire gli aggiornamenti. Punk, quello sì, sarà punk.

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I predoni ad Aurora

si muovono sempre prima dell’alba

Stamattina è scattata un’imponente operazione di pubblica sicurezza, la definisce così, eufemisticamente, la sindaca Appendino. È in corso lo sgombero dell’Asilo di via Alessandria, una storica occupazione, autentica spina del fianco della progressiva gentrification del quartiere Aurora. Da quando è cominciata la costruzione della Nuvola della Lavazza c’è stata un’accelerazione, ma si tratta dell’ennesimo episodio della guerra ai poveri che si combatte a Torino e in tutto il paese. Centrodestra e centrosinistra prima, Lega e Cinquestelle ora – il blocco intercambiabile che siede al governo, il partito trasversale degli affari –  ridisegnano i territori e le città a uso e consumo del capitale e dei cittadini benestanti. Le persone meno abbienti e quelle che escono fuori dalla norme bianca e borghese vengono sistematicamente espulse o limitate nei loro movimenti.

La cronaca di quanto sta avvenendo la trovate su Radio Black Out. Le premesse sono ben raccontate su Macerie e su Sistema Torino. Io ho provato a dare la mia lettura nel mio spettacolo La punk spiegata alla nonna. Qui sotto trovate una registrazione lo-fi di una prova precedente all’esibizione del 25 gennaio scorso.

Massima solidarietà alle/ai compagnu.

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Sempre in bilico fra altri.immaginari

In copertina La serpentessa di Medusa

La sessualità è un fenomeno assai più variegato di ciò che si trova nei manuali di educazione sessuale: sfumata, ampia, plurale, incomprimibile nelle catalogazioni. I desideri e i godimenti travalicano le categorie di Youporn. Esistono altri corpi, altre prospettive, altri desideri, altre carezze, altre esultanze, altri abbandoni. Raccontare queste alterità è un ‘azione politica. Per contrastare l’omologazione capitalista e patriarcale delle soggettività desideranti è necessario cantare una mappa diversa.

È quanto ha fatto il collettivo altri.immaginari che in una pubblicazione omonima, uscita da poco per Golena edizioni ha raccolto racconti e illustrazioni di 34 autrici, autori, autoru. Continue reading

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