8 marzo di lotta e altri due annunci

La gestione securitaria della pandemia non conosce riposo

Giallo, arancio, arancio rinforzato, rosso, rosso relativo, a chiazze, a strisce, a tinte forti, a culo di babbuino. Tutte queste combinazioni di nuance di colori caldi stanno a indicare una sola cosa: anche questo governo, rimpasto salvifico di quello di prima, scarica il controllo della pandemia sulle persone in generale e sulle fasce più deboli e/o considerate improduttive, in particolare.

Quali interventi significativi sono stati fatti nella sanità per poter curare i nuovi casi? Quanti posti letti in più sono stati previsti? Quanto nuovo personale è stato assunto? Quali potenziamenti si sono fatti nel trasporto pubblico cittadino e dei pendolari per limitare i contagi? Quali risorse sono state mobilitate per occuparsi di un fenomeno che ha tutta l’aria di potersi ripresentare facilmente nel futuro?

Ci vuole davvero una sbatta minima per rendersi conto che nessuna di queste azioni concrete è stata fatta. Continua a leggere