Sempre in bilico fra altri.immaginari

In copertina La serpentessa di Medusa

La sessualità è un fenomeno assai più variegato di ciò che si trova nei manuali di educazione sessuale: sfumata, ampia, plurale, incomprimibile nelle catalogazioni. I desideri e i godimenti travalicano le categorie di Youporn. Esistono altri corpi, altre prospettive, altri desideri, altre carezze, altre esultanze, altri abbandoni. Raccontare queste alterità è un ‘azione politica. Per contrastare l’omologazione capitalista e patriarcale delle soggettività desideranti è necessario cantare una mappa diversa.

È quanto ha fatto il collettivo altri.immaginari che in una pubblicazione omonima, uscita da poco per Golena edizioni ha raccolto racconti e illustrazioni di 34 autrici, autori, autoru.

La quarta di copertina dice:

Una collezione aperta e apribile (…) di esperienze, desideri, perversioni, emozioni, giochi dove protagonista è il corpo di chi desidera, racconta e si racconta in tutte le sfaccettature del margine e del confine.

Uno dei racconti l’ho scritto io. Si intitola Sempre in bilico, e in qualche modo è un racconto di viaggio e, come per Lo Hobbit, potrebbe avere per sottotitolo There and back again. Il tesoro è il percorso.

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