La Punk spiegata alla nonna torna in scena il 21 dicembre

Rifare, riprovare, riordinare, ridere
Tre allegri ragazzi morti

I vermi di Darwin
“L’ultimo saggio pubblicato in vita da Darwin si intitola La formazione della terra vegetale per l’azione dei lombrichi con osservazioni intorno ai loro costumi (1881). Ti ricordi, nonna, quando a primavera tornavamo al nostro orto abusivo sulle sponde del Sangone? C’era la terra tutta ricamata di riccioli, un preziosismo fatto dai lombrichi.
Degli esseri reputati insulsi, i vermi: quando dici
“verme” a qualcuno non gli stai facendo un complimento. Eppure i vermi fanno quella cosa lì: bella e importante. Perché “formazione della terra vegetale” vuol dire la terra fertile in cui cresce l’insalatina biologica a quattro euro al cespo che ti compri alla biobottega. Perché senza quell’azione dei lombrichi, ci crescono solo piante indecorose che poi non ti mangi, come il farinello, (chenopodium album), benché sia ampiamente commestibile. E anche lui, il farinello, è un verme che trasforma la terra asciutta dei cantieri in terra viva.
Allora quel piglio aggressivo, quella cazzimma punk (e “cazzimma” sta per puntigliosità aggressiva) è giustificata, perché noi siamo i vermi, i lombrichi, i farinelli e siamo adattate alle vostre terre spoglie, contaminate e sprovviste di vita e le sappiamo trasformare”.

Questo passo appariva nella versione di settembre scorso de La punk spiegata alla nonna, ma non ci sarà nella terza incarnazione. Lo spettacolo va in scena ogni volta con un testo diverso e con diverse canzoni, è un tentativo di dare sempre un nuovo ordine a riflessioni sulla vita, la morte e la ribellione.

La locandina a molte mani prodotta da Zanna Dura intorno a uno scarabocchio mio

“Spettacolino spiritista e transitorio” dice il sotto titolo: spettacolino perché è una cosa agile, minima:, chitarra, voce, leggìo zeppo di appunti, inciampi, chiose, parentesi, pezzi letti, pezzi a memoria, pezzi a soggetto. Spiritista perché è un dialogo fra una io narrante che più volte si è seppellita e la sua nonna morta. Transitorio perché appunto non riesce a cristallizzarsi (non vuole!), è in continua trasformazione.

La Punk spiegata alla nonna torna in scena venerdì 21 dicembre al CSOA Gabrio, via Miglio 42, Torino. Ecco il programma della serata.

È la notte più lunga dell’anno. Ah, Squeerto si apre a un momento conviviale: vogliamo scaldarci, incontrarci, confrontarci, raccontarci, fendere il buio come stelle comete, con l’energia dei nostri corpi. Le cuoche frocie si occuperanno di saziare gli appetiti, le distillatrici cupie di connettere gli spiriti, le traduttrici-paroliere-grafiche di fornire materiale cartaceo da portare in giro per il mondo. Ecco il programma:

Ore 20.00: Aperitivo + chiacchiere libere + fanze.

A seguire, diciamo alle 21,30, non oltre le 22:

LA PUNK SPIEGATA ALLA NONNA
spettacolino spiritista e transitorio
di e con Filo Sottile

6 settembre 2018, Molo di Lilith, Torino. Foto di Max “Mavi” Viale

Esiste una filosofia, una modalità di vita che spinge le persone a contrapporsi alle leggi scritte, alle norme non scritte, alle consuetudini, alle convenzioni, ai principi imposti e assoluti, al più becero realismo. È una filosofia che ha e ha avuto tanti nomi. Noi la chiamiamo la punk.
“La punk spiegata alla nonna” è una seduta medianica in cui una reietta, una non-persona di questo mondo, prova a raccontarsi a una non-persona migrata all’altro mondo, con i soli mezzi a sua disposizione: parole tumultuose, strumenti musicali fessi, melodie straccione.
(Bassa fedeltà, alta vegetalità, cazzima punk garantite!).

Questa versione di avvarrà anche di uno strumento magico gentilmente prodotto e ideato da Mariano Tomatis.

Se c’è un augurio che posso farvi è di non cadere mai nella trappola della rassegnazione e dell’accettazione: quasi sempre quella che si presenta come “la vita così com’è”, secondo un’espressione cara ai realisti (gente che in segreto ama la schiavitù) è una truffa.
Luca Rastello

Tutto il denaro raccolto sarà devoluto a Ah, Squeerto per le future frocissime iniziative.

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