Cose che succedono nei prossimi 11 giorni

Apparentemente chiodo schiaccia chiodo e quest’altra emergenza sembra offuscare quell’altra. Comunque sia, è primavera e si ricomincia a muovere il culo (come se avessimo mai smesso di dimenarlo). Ecco cosa succede nei prossimi giorni.

  • Sul numero di Jacobin Italia che è uscito oggi, Le malelingue, c’è un mio articolo. Torno ancora a riflettere con bell hooks intorno al margine e alle sue possibilità e a ribadire che se lingua e linguaggio sono terreno di contesa (e lo sono) anche lì facciamo picchetto e ci prendiamo lo spazio e il tempo per esistere. A corredo del pezzo una monumentale illustrazione di Percy Bertolini.
  • Proprio con Percy domani, 25 marzo, presentiamo Da sola, la sua graphic novel, uscita di recente per Diabolo Edizioni. Probabilmente ci impegneremo a mostrare che le persone trans possono evadere dalle nicchie assegnate, smettere di parlare solo di “cose trans” e guardare al cosmo indossando lenti plurali, mutanti, orchestrali, estemporanee. Almeno ci proviamo. Spoiler: lo sapevate che i paesaggi brutalisti di “Da sola” sono ispirati a un noto centro delle Marche? Saremo da Nora Book & Coffee (Torino) allle 18. Ah, è necessario prenotare.
  • Sabato 26 marzo, alle 21, parteciperò a Scioglilingua, la spring school su lingua, linguaggio e narrazioni organizzata da Almaterra presso la loro sede in Torino. Dialogherò con la traduttrice e attivista Marie Moïse. Nell’ultimo numero di Jacobin c’è anche un suo articolo. L’ingresso alla serata è libero.
  • Venerdì 1 aprile – no, non è uno scherzo – sarò allo spazio sociale TNT di Jesi (AN) a presentare Senza titolo di viaggio
  • Sabato 2 aprile – ancora fra le braccia accoglienti di compagnx marchigianx – presenterò Senza titolo di viaggio al CSA Officina Trenino di Porto San Giorgio (FM)
  • Domenica 3 aprile doppio appuntamento a Casa Bettola (Reggio Emilia). Nel pomeriggio presentazione di Senza titolo di viaggio, mentre in serata va in scena lo spettacolo Mostre & Fiere

Anche laddove mi è richiesto solo di parlare mi porterò dietro un ukulele e canterò. Abbiate pazienza, faccio solo la punkastorie. Bassa fedeltà, improvvisazione e digressione garantite.

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