Solidarietà alle/ai/allu occupanti dell’aula C1. Libertà per gli/le/lu studentə antifascistə!

Comunicato di solidaità congiunto di Filo Sottile e Valentine aka Fluida Wolf

14 maggio 2021

La crisi pandemica è un prodotto del neoliberismo. Il dissesto del sistema sanitario, del welfare, scolastico, lo smantellamento delle reti sociali in questi quattordici mesi sono diventate lampanti. Sono queste le condizioni ideali in cui l’azione del capitale si dispiega al meglio: arricchendo i ricchi, impoverendo le persone povere, peggiorando le condizioni di vita delle persone razzializzate, delle donne, delle persone trans e non-eteronormate, di quelle con diversa abilità o che, come le persone piccole, non producono utile.
Ora le temperature si alzano, i contagi scendono, le restrizioni si allentano. Vediamo i viali della nostra città traboccare di dehors e tavolini. È tornata la cosiddetta normalità? Forse. Ma questa normalità è ancora più discriminante di prima e – un esempio fra tanti possibili – i luoghi in cui poter studiare e praticare forme di aggregazione autogestite sono pochi e soggetti a pesantissime limitazioni.

Il 13 maggio scorso, al termine della presentazione di *Postporno* e di *La
mostruositrans*, i/le/lu occupanti dell’aula C1 del Campus Einaudi di Torino avevano rotto i sigilli, riaperto le porte e ricominciato a mettere a disposizione spazi per lo studio, il confronto e la socialità svincolata dal business. Puntualissima l’altro ieri mattina, dopo soli quattro giorni, la repressione si è nuovamente abbattuta su di loro. La polizia ha identificato le persone presenti e posto nuovamente i sigilli. Continua a leggere

25 aprile multidimensionale

L’arbre magique antifa!

Per il 25 aprile ho presenziato in due dimensioni a Oggi come ieri, lo streaming organizzato da SOS Fornace e Rho antifascista. Il mio contributo comincia al 67esimo minuto. Il testo della prima canzoncina, L’attivismo in una stanza è firmato Wu Ming. La seconda è una cover infedele di Alas, I cannot swim di Laura Marling (in una versione un più ordinata rispetto a quella dei Pesci rossi). Continua a leggere

Di pecore elettriche e altre creature. Una canzoncina da un futuro auspicabile

Roma, novembre 2019, il secondo attentato alla libreria antifascista “La pecora elettrica”

La faccio breve. I fascisti sono in giro, l’ambiente in cui viviamo è di nuovo in via di progressiva fascistizzazione. Non ci salverà nessuno, nessuno ci inietterà il contraveleno. Siamo noi tutte e noi tutti che dobbiamo autorganizzarci per combattere questa peste odiosa.

Nel frattempo, mi è stata recapitata da un mondo di là da venire, da una dimensione in cui abbiamo già vinto, una graziosa canzonetta. Non vedo l’ora che mia figlia esca da scuola per poterla cantare insieme.

La bassa qualità dell’audio e le imprecisioni dell’esecuzione credo siano da imputare agli scossoni del viaggio nel tempo. Enjoy.

Per chi quel giorno laggiù nella foresta si trovò
un’assemblea ci fu, tutte a discutere:
non è questione di natura, di patria o di famiglia
è questione di capire come convivere qui.

Ci son due coccodrille
ed un orangotango
due pecore elettriche, un’aquila reale
la gatta, il topo, l’elefante
c’è posto ancora per qualcunu:
solo non vorremmo più i fascisti.

Che non c’è l’età dell’oro, né il trono e manco il re
e ci autodeterminiamo per vivere libere
questo e molto altro l’assemblea deliberò
e dopo scese in piazza una a uno si contò:

ci son due coccodrille
ed un orangotango
due pecore elettriche, un’aquila reale
la gatta, il topo, l’elefante
c’è posto ancora per qualcunu:
e ora non si vedono più i fascisti.