Incredibilmente, anche quest’anno si è fatto maggio. La speranza che accomuna molte persone è di quella di poter ricominciare a dire che viviamo, andiamo a fare passeggiate, vediamo persone, partecipiamo a iniziative politiche, poterlo dire senza essere tacciatx di ungere il male. Sembra incredibile, a oltre un anno di distanza dall’inizio dell’emergenza pandemica, tocca ancora fare questo dei distinguo: fra politica del controllo e gestione del contagio, fra atomizzazione sociale e gestione condivisa, fra paranoia e cura. Rimbocchiamoci per l’ennesima volta le maniche.

Una bellissima foto in cui sono brutta. L’ha scattata Michele Massetani al CSA Sisma di Macerata a febbraio 2020. Al fondo del post ne parlo un po’
In questo post ci sono tre brevi cose. Continua a leggere