Ricomincio da tre. Alcune cose che ho fatto nel 2018

Il blog è in stato di abbandono da maggio 2017. Potresti pensare che nel frattempo mi sia presa una pausa. Invece no. Ecco almeno tre cose che ho scritto negli ultimi 11 mesi.

Il codice dell’oro (Tabor, 2018) con Mariano Tomatis e Davide Gastaldo.
Il mio contributo si chiama Ospitare l’alieno, è una catena di racconti che prova a rispondere alla domanda: che utilizzo possiamo fare delle storie fantastiche?
Tutte le informazioni le trovi qui.

La punk spiegata alla nonna
Si tratta di un monologo teatrale con canzoni. Nei mesi scorsi è andato in scena in forma di prova aperta. La prima ufficiale sarà al CSA Gabrio di Torino il 21 dicembre prossimo.  Ne è prevista anche un’edizione cartacea. I dettagli più avanti.
“Esiste una filosofia, una modalità di vita che spinge le persone a contrapporsi alle leggi scritte, alle norme non scritte, alle consuetudini, alle convenzioni, ai principi imposti e assoluti, al più becero realismo. È una filosofia che ha e ha avuto tanti nomi. Noi la chiamiamo la punk.
La punk spiegata alla nonna è una seduta medianica in cui una reietta, una non-persona di questo mondo prova a raccontarsi a una non-persona migrata all’altro mondo, l’unica da cui si è sentita compresa”.

Sì trav. Come la militanza No Tav mi ha dato il coraggio di diventare me stessa
Il 2018 è l’anno in cui è iniziata la mia transizione di genere (e questo mio disastratissimo blog sembra non essersene ancora accorto). Racconto gli aspetti politici di questo percorso in una lunga testimonianza ospitata su Giap, il blog del collettivo Wu Ming. Qui la prima puntata. Qui la seconda.

PS: sul finire del 2017 invece ho pubblicato sul blog di Alpinismo Molotov L’ispirazione e il coraggio, un pezzo a cui tengo molto è che presagisce i tre segnalati qui sopra.

Godetevela.

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