Tutte le strade sono nostre, amori miei.
Si può, come ha fatto il collettivo di Vag61 davanti al ricatto dell’amministrazione bolognese che metteva a bando lo stabile occupato da 15 anni, far buon viso a cattivo gioco e immaginarsi un gioco buono a illuminare il cattivo viso del potere.
Quella strada è nostra, perché tutte le strade sono nostre, amori miei.
Si può scendere da un tetto, dopo una giornata di lotta intensa, originale, rabbiosa, esaltante, avendo strappato una promessa alla brutalità dell’amministrazione bolognese. È la strada percorsa da quelle impuniti di XM24, una strada impervia perché l’odissea per lo spazio continua.
Anche quella strada è nostra, perché tutte le strade sono nostre.
Si può scegliere di mettere in chiaro un percorso artistico e politico, mostrarsi deboli, ancora impreparate, in costruzione, mutanti. È quello che ho scelto di fare con Il decoro illustrato. Continua a leggere
