Eccoci alla terza puntata de Le cose che non ho scritto. Qui si racconta della genesi di Salgaria!, il romanzo che sto scrivendo e di come, dopo quasi un anno di lavoro, fossi sul punto di buttare a mare pure questo progetto.
4. La sindrome del romanzo definitivo
Poco dopo sono andato in camera da letto – Sara ed io viviamo in un bilocale, la narrativa la teniamo in una libreria che incombe sulla testiera del letto – ho preso in mano Lo Spleen di Mompracem, ho riletto la nota introduttiva e mi son chiesto:
«Ma perché mi sto amminchiando con Salgari? Solo perché ho promesso una trilogia salgariana? Che ci vuole a dire “non sono capace”? O “non mi interessa più”? Posso farlo. I miei venticinque lettori capiranno».
Quando torno in cucina ho deciso: L’Opra di Sandokan, come già accaduto a L’inferno delle Sunderbunds e a La ragazza chiamata No, finisce nel cesso. Continua a leggere

