«Voici Beethoven, si vous l’aimez, bien. Si non, masturbez vous»

Ormai dall’autunno 2020 dico e scrivo che sto lavorando a “un libro non mio”. Negli ultimi mesi, in qualche uscita pubblica, mi sono lasciata scappare qualche indiscrezione. Ma già nel 2021 ero andata pericolosamente vicina a un annuncio ufficiale quando, aprendo Artemisia, uno dei capitoli del secondo atto di Senza titolo di viaggio (Alegre, 2021) scrivevo:

Nell’estate del 2020 ho sbobinato alcune lunghe interviste a Valerio Minnella, uno dei fondatori di Radio Alice, emittente radiofonica di movimento, anima del Settantasette bolognese; in anni più recenti ha prestato le sue competenze tecniche alla progettazione della rete delle Telestreet, le tv di strada. La sua vicenda politica però prende avvio nel movimento antimilitarista […]

Nel corso delle ricerche mi sono appassionata moltissimo alle vicende politiche del Belice pre e post terremoto. Questa è una delle immagini che ho trovato su un numero del 1970 di “Pianificazione siciliana”, organo di informazione del Centro studi e iniziative Valle Belice

Nel frattempo mi sono impegnata nella trascrizione di altre lunghe interviste e in intense triangolazioni di domande, suggestioni, verifiche che coinvolgono anche Wu Ming 1, che di questo libro che raccoglie esperienze e vicissitudini biografiche e politiche di Valerio Minnella è il primo promotore.

Oggi su Giap ufficializziamo l’uscita. Date uno sguardo là per avere più dettagli.

Io qui mi limito a dire che sono molto orgogliosa di aver prestato tempo, testa e corpo a questo progetto. Le storie qui raccolte – vittorie, sconfitte, entusiasmi, amarezze, slanci collettivi, grande storia e impegno quotidiano – non solo riattivano memorie del nostro passato che ci vengono in soccorso nel tempo che abitiamo, ma possono essere usate come eserciziario per formulare domande che ci aiutino a immaginare in che direzione dirigere i nostri passi.

PS: il titolo di questo mio post si capisce meglio se date un’occhiata anche qui.

Su questo lungo viaggio senza titolo. Onde, frequenze, voci, registrazioni, pieghe e membrane in movimento

shtchzsch
rumore bianco
zschshtchz
elettricità statica
shtczschhz
in cerca di sintonia

Bologna, 26 febbraio 2022. Presentazione congiunta di “Senza titolo di viaggio” e “LGBTQIA+. Mantenere la complessità” (Eris, 2022). Da sinistra l’autrice Antonia Caruso, Chià Rinaldi della collettiva Switch e me. Foto di Carlo Dojmi De Lupis

Il tour di Senza titolo di viaggio ha già macinato chilometri e – se vogliamo giocare ai calembour anche in momenti così drammatici – sembra quasi paradossale che un inno alla demolizione del binarismo di genere si muova così spesso sui binari ferroviari. Risulta invece particolarmente appropriato che la maggior parte delle parole che sono rimaste registrate fino a questo momento intorno a questo libro non siano leggibili con gli occhi ma ascoltabili con le orecchie.
Ecco i podcast dedicati in ordine di registrazione: Continua a leggere