Ci troviamo in regime di restrizioni, con forti limitazioni nei contatti e negli spostamenti. Il governo ha gestito e sta gestendo la questione del Covid 19 dosando sapientemente incompetenza, tronfio autoritarismo, deferenza ai diktat neoliberisti e disinformazione.
Non mi dilungo qui, ho già linkato scritti che ritengo luminosi e illuminanti.
Ovviamente chi più paga le conseguenze di questa gestione criminale sono le persone che normalmente sono più esposte. Contrariamente a ciò che si è andato affermando su media mainstream nei giorni scorsi, il virus, la politica d’emergenza che ne è seguita e la devastante crisi economica e sociale che inevitabilmente ne seguirà non colpiscono tutte le persone alla stessa maniera: chi viveva una condizione di difficoltà, di discriminazione, di marginalizzazione, di indigenza, ora se la cava peggio. Continua a leggere
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Delazione e paranoia ci aiutano a vivere: Control Punk
Il decoro illustrato, lo spettacolo che ho portato in giro in questi mesi, fortemente ispirato a La buona educazione degli oppressi di Wolf Bukowski, attualmente in pausa forzata, è assai stressato dalla situazione. Alcuni passaggi diventano ancora più tragicamente reali e altri sono superati dalla piega dell’attualità. Quando le esibizioni riprenderanno sarà inevitabile aggiornarlo.
Per ora eccone un passaggio che sembra far rima con alcuni dei movimenti di intestino della società. Si raccomanda di spararla a tutto volume sventolando il tricolore.
Di pecore elettriche e altre creature. Una canzoncina da un futuro auspicabile
La faccio breve. I fascisti sono in giro, l’ambiente in cui viviamo è di nuovo in via di progressiva fascistizzazione. Non ci salverà nessuno, nessuno ci inietterà il contraveleno. Siamo noi tutte e noi tutti che dobbiamo autorganizzarci per combattere questa peste odiosa.
Nel frattempo, mi è stata recapitata da un mondo di là da venire, da una dimensione in cui abbiamo già vinto, una graziosa canzonetta. Non vedo l’ora che mia figlia esca da scuola per poterla cantare insieme.
La bassa qualità dell’audio e le imprecisioni dell’esecuzione credo siano da imputare agli scossoni del viaggio nel tempo. Enjoy.
Per chi quel giorno laggiù nella foresta si trovò
un’assemblea ci fu, tutte a discutere:
non è questione di natura, di patria o di famiglia
è questione di capire come convivere qui.Ci son due coccodrille
ed un orangotango
due pecore elettriche, un’aquila reale
la gatta, il topo, l’elefante
c’è posto ancora per qualcunu:
solo non vorremmo più i fascisti.Che non c’è l’età dell’oro, né il trono e manco il re
e ci autodeterminiamo per vivere libere
questo e molto altro l’assemblea deliberò
e dopo scese in piazza una a uno si contò:ci son due coccodrille
ed un orangotango
due pecore elettriche, un’aquila reale
la gatta, il topo, l’elefante
c’è posto ancora per qualcunu:
e ora non si vedono più i fascisti.
Quasi adatt*. Il decoro illustrato, terza prova aperta
Uno spettacolo è un organismo complesso. Le sue parti vanno connesse e devono potersi parlare, mettersi in dialogo fra di loro.
La settimana scorsa, al Vis Rabbia, ho presentato 55 minuti di Il decoro illustrato, quasi un’ora di frammenti. Ora, mentre con una mano vado completando sezioni mancanti, con l’altra sono alle prese con i collegamenti, e mi sento una centralinista nell’ora di punta delle chiamate.
Mi ci sento quasi adatta.
Vedrete come me la sto cavando domani al laboratorio autogestito Manituana di Torino.
Per ora un’anteprima: Continua a leggere
Ogni giorno
Domenica 1 settembre a Mantova è ripartito il tour della punk. Come di consueto, mi è venuto il desiderio di fare delle modifiche. Qui sotto trovate la nuova canzone che si inserisce – non spoilero come – alla fine della sezione in cui parlo di decoro.
Alla festa anticapitalista dello spazio sociale La Boje l’ho introdotta così:
Questa canzone è presa di peso da un proverbio africano e forse andrebbe suonata un po’ africana, ma visto che siamo in tema di appropriazione culturale ve la canto con una melodia pop, su un giro armonico portato in auge niente meno che da Luciano Ligabue: Ogni giorno.
La registrazione è la prima take di una registrazione effettuata nel Suffia Trans Recording Studio di Orbassano, Illinois. Per non intaccarne la purezza abbiamo reputato tanto opportuno lasciare stecche e cappelle. Eccola
Qui il testo. Da scrivere sulle vostre agendine e appendere sui vostri frigo.




