Sono state settimane molto intense e mi sono persa dei pezzi per strada. Due li recupero qui con l’aggiunta di alcuni importanti annunci.
Una dichiarazione di voto?

25 settembre 2021. “Mostre & Fiere” alla Casa del quartiere di via Baltea, Torino. Foto di Maddalena Marchetto
Torino è la città in cui lavoro, in cui vivono persone che amo e in cui faccio attivismo transfemminista. Vivo in un paese che di quella città metropolitana fa parte. Le cose che avvengono nel capoluogo mi toccano non solo come sento mi riguardi ogni avvenimento dell’universo, coinvolgono proprio il mio quotidiano. Non potevo quindi evitare di prendere posizione sull’elezione del nuovo sindaco della città, un appuntamento elettorale che vedeva contrapposti due diversi brand accomunati da un unico programma. Il 25 settembre scorso, durante una replica di Mostre & Fiere per l’associazione In the ghetto, proprio nel giorno dell’istituzionalissimo pride torinese, mi sono espressa in questo modo:
La canzone che canto è una mia versione di Baby, I’m anarchist degli Against me. Il verso “sfili abbracciata con sbirri e Appendino” alla luce dell’esito elettorale è stato sostituito con “sfili abbracciata con il sindaco piddino”. L’allusione al poliziesco della prima versione mi pare che comunque non si perda menzionando il partito che ha istituito quelli che oggi si chiamano CPR e che ha contribuito a criminalizzare la lotte autorganizzate dal basso. A conferma poi che il programma di Lo Russo e Da Milano è lo stesso: il primo annuncio del nuovo insediato è stato il rientro del capoluogo piemontese nell’Osservatorio sulla Torino-Lione, l’organo consultivo che al massimo può decidere come spartirsi le compensazioni alla devastazione sociale, ambientale economica dell’opera ma che non ha alcuna voce in capitolo per valutarne l’opportunità. Se avesse vinto Da Milano, invece, avrebbe fatto la stessa cosa! Cosa significa fare il Tav durante una pandemia, mentre ti chiedono di rimboccarti le maniche, lavorare duro, rassegnarti a un’assistenza sanitaria inesistente, evitare di lamentarti? Significa drenare la risorse, esaurire le energie, piegare le vite, incatenare le esistenze delle persone al profitto di pochissimi. Continua a leggere



