Avere le carte in regola. Una considerazione e tre segnalazioni

Fine luglio 2021. Murazzi del Po. Sullo sfondo gli stencil di NUDM Torino. Foto di Daniela Sala

Oggi il mio spettacolo La punk spiegata alla nonna fa tre anni dal suo debutto, negli anni scorsi avevo celebrato il completamento delle sue rivoluzioni solari (qui e qui). Quest’anno mi limito a esprimere la soddisfazione per il fatto che sembra non patire il passare del tempo, che ancora ci sono persone che me lo chiedono e non escludo di portarlo ancora in giro. (Qui le indicazioni per leggerne il testo)

Attualmente però sono in full immersion nella scrittura di questo libro che probabilmente si chiamerà Senza titolo di viaggio e potrebbe vedere la luce nella seconda metà di novembre. Interromperò la clausura solo per onorare impegni già presi tempo fa a Brescia, Mantova, Roma. Sto dirottando tutte le altre date di Mostre & Fiere al mese di ottobre.

Una breve considerazione: Senza titolo di viaggio è un’espressione che sembra anche descrivere la situazione attuale del paese. Il governo ci chiede di avere le carte in regola, di adeguare i nostri comportamenti, di perfezionare le nostri posizioni, pena l’impossibilità di muoversi, di incontrarsi, di partecipare alla vita collettiva. Continua a leggere

Creature mostre senza biglietto. Aggiornamenti e anticipazioni

Il set di “Mostre & Fiere” visto da Debora Benincasa

Uno. In fila davanti a me ho ancora quattro date: Treviso, Asti, Alba, Roma. In queste settimane Mostre & Fiere è cambiato ancora: una nuova canzone, tagli, rimescolamenti, riscritture, un personaggio piccolo che si è aggiunto alla galleria mostruosa. Nel frattempo, qui è uscita una recensione dello spettacolo. La recensione teatrale è un genere in declino e anche per questo mi ha fatto un sacco piacere leggerla, l’ha scritta una persona con l’occhio e l’orecchio allenato al palco, l’attrice/autrice Debora Benincasa:

Filomena è dissacrante e costantemente ironica, ridiamo per tutto il tempo e per tutto il tempo stringiamo i denti perché sappiamo la rabbia dietro ogni parola. […]. Nel suo bisogno e nella relazione onesta che si crea tra pubblico e artista trovo che ci siano alcune delle potenti radici del teatro: quell’energia vitale che non vuole essere catturata e che, per questo, si racconta.

Due. La mostruositrans è uscita da un anno. Nella pagina dedicata, in ordine abbastanza casuale, per ora, ho radunato le recensioni in cui mi sono imbattuta. Se ne mancano, segnalate. C’è anche la lettura sintetico-panoramica che recentemente ne ha dato il Collettivo De-generi.

Tre. La scrittura del libro previsto per l’autunno invece Continua a leggere

Il mio cuore batte a ovest. Aggiornamenti, registrazioni e appuntamenti

Il presidio di San Didero in un’alba di febbraio 2021

Sono stati giorni concitati, pesanti, esaltanti, duri. Potremmo dire che aprile è il mese più crudele, ma la crudeltà sta altrove, in un’entità che ha gli occhi puntati al profitto, un cuore che pompa ingiustizie, un cervello alimentato con il furto legalizzato e una scatola cranica costituita di sbarre e recinzioni. Talvolta veste la divisa e sa fare almeno due distinte voci. Con una parla di sicurezza, di legalità, di ripresa e di sacrificio per tornare alla normalità (qualunque cosa significhi) e con l’altra voce si vanta di sparare lacrimogeni in faccia alle persone. Esprimo qui tutta la mia solidarietà e vicinanza a Giovanna, scientemente colpita in viso.

Negli scorsi mesi ho potuto frequentare il presidio di San Didero. Al di là della sua importanza politica e della legittimità del movimento No Tav di difendere quel fazzoletto di terra in rinascita dall’ennesima inaccettabile furia cementificatrice, mi ci sono proprio affezionata a quel posto. Il calore umano che vi ho trovato è senza prezzo e ha un profumo promettente, un non so che di un mondo venturo. Potentissima anche la mobilitazione di questi giorni, a dispetto dei tempi di reclusione.

Però ho trascurato di dire alcune cose. Eccole sinteticamente: Continua a leggere

8 marzo di lotta e altri due annunci

La gestione securitaria della pandemia non conosce riposo

Giallo, arancio, arancio rinforzato, rosso, rosso relativo, a chiazze, a strisce, a tinte forti, a culo di babbuino. Tutte queste combinazioni di nuance di colori caldi stanno a indicare una sola cosa: anche questo governo, rimpasto salvifico di quello di prima, scarica il controllo della pandemia sulle persone in generale e sulle fasce più deboli e/o considerate improduttive, in particolare.

Quali interventi significativi sono stati fatti nella sanità per poter curare i nuovi casi? Quanti posti letti in più sono stati previsti? Quanto nuovo personale è stato assunto? Quali potenziamenti si sono fatti nel trasporto pubblico cittadino e dei pendolari per limitare i contagi? Quali risorse sono state mobilitate per occuparsi di un fenomeno che ha tutta l’aria di potersi ripresentare facilmente nel futuro?

Ci vuole davvero una sbatta minima per rendersi conto che nessuna di queste azioni concrete è stata fatta. Continua a leggere

Donne e fantastico, Sui generis e un’altra cosetta

Pochi giorni dopo aver consegnato le bozze di La mostruositrans a Eris mi sono trovata in mano Donne e fantastico (Mimesis, 2019) di Giuliana Misserville. Dopodiché, mentre lo leggevo, mi sono mangiata le mani, perché se lo avessi incontrato prima certe cose del mio libretto forse le avrei impostate diversamente, in maniera ancora più meditata. Ma tant’è, e gli incontri mancati si può solo tentare di trasformarli in altre occasioni di incontro.

Con Giuliana avremmo dovuto incrociarci questa estate al campo femminista di Agape e avremmo dovuto vederci sabato 28 novembre da NoraBook – la libreria in cui ho incontrato il suo libro -, ma la gestione securitaria della pandemia e le sue conseguenze hanno deciso altrimenti. Tuttavia la presentazione di Donne e fantastico che avevamo programmato non è saltata del tutto. Sabato sarò con Denise Cappadonia nella sua libreria e insieme rivolgeremo domande a Giuliana in collegamento da casa sua. Il suo libro è importantissimo a mio avviso, non solo perché dà un primo compendio del fantastico scritto da donne in Italia, ma traccia genealogie preziose, temi e tagli. Insomma, ascoltare Giuliana sarà molto  interessante. Qui i dettagli dell’incontro. Io poi proverò a mettere qui sopra il file audio della conversazione.

Ah, ricordo che Giuliana Misservile sul numero 143 di Leggendaria ha recensito La mostruositrans.

Invece lunedì 16 novembre Continua a leggere