Un densissimo mese corto

4 febbraio 2022 @Norabook, Torino. Da sinistra Cam Pavese, Mariano Tomatis e Filo con gli occhiali guarniti di nastro adesivo ché si erano rotti poco prima. Foto di Cristina Rossi

Carx tutte, cari tuttx, care tutt#,
sono riprese le uscite pubbliche. Lo scorso 4 febbraio ce n’è stata una in casa, da Norabook, a Torino, attorniata da persone che amo e che mi fanno sentire il loro affetto. Pare che sia andata bene, io dal canto mio non ho ancora avuto il coraggio di riascoltare la registrazione, perché quel giorno (in questi giorni) ho attraversato una fase di grande prostrazione psichica. Senz’altro, però, la renderò pubblica quanto prima: gli interventi delle persone che mi hanno accompagnata, Cam Pavese e Mariano Tomatis, meritano di essere divulgati.
Il tour prosegue con una scorreria a oriente, un’immersione sarda, e un’incursione schizoide a nord della linea gotica.
Ecco nel dettaglio le date: Continua a leggere

Buon anno, ragazzx e ragazzx

Farsi spazio nelle e con le contraddizioni. Una sentenza che può far comodo

un certo tipo di carta ben alimenta un certo tipo di fuochi

Il 20 dicembre scorso ho ricevuto la telefonata dell’avvocato che mi ha accompagnata in tribunale per il mio cambio anagrafico. Questa volta aveva il sorriso nella voce.

– Filo! Ho qui davanti la sentenza. Tutto a posto. Hanno accolto tutte le nostre richieste.
– Olè! Non ci speravo quasi più.

Proprio in quei giorni, a oltre un anno dalla presentazione della domanda in tribunale, a quarantatré mesi dall’avvio ufficiale del mio percorso di affermazione di genere, decisa a sottrarmi a ogni altro ulteriore esame, prendevo informazioni sulla procedura per sostituire il nome che mi è stato assegnato alla nascita con “Filo”. Pazienza per “mena” e affanculo al genere. Si può fare in anagrafe con una marca da bollo, senza avvocati, perizie, relazioni, giudici, tribunali, scartoffie, una cosa relativamente semplice. Infatti è un’opportunità pensata per le persone cisgender: non dà diritto a interventi chirurgici mutuabili, lascia inalterato il genere imposto e preclude nomi diversamente genderizzati. Sono fortunata, non ce n’è stato bisogno, mi è andata bene. Dopo lungo penare la giudice si è convinta: sono Filomena anche per lo stato italiano.
– Adesso cosa succede? Continua a leggere

Dichiarazioni di voto, lingua che cambia, assenza di titoli di viaggio, annunci di azioni e… viaggi

Sono state settimane molto intense e mi sono persa dei pezzi per strada. Due li recupero qui con l’aggiunta di alcuni importanti annunci.

Una dichiarazione di voto?

25 settembre 2021. “Mostre & Fiere” alla Casa del quartiere di via Baltea, Torino. Foto di Maddalena Marchetto

Torino è la città in cui lavoro, in cui vivono persone che amo e in cui faccio attivismo transfemminista. Vivo in un paese che di quella città metropolitana fa parte. Le cose che avvengono nel capoluogo mi toccano non solo come sento mi riguardi ogni avvenimento dell’universo, coinvolgono proprio il mio quotidiano. Non potevo quindi evitare di prendere posizione sull’elezione del nuovo sindaco della città, un appuntamento elettorale che vedeva contrapposti due diversi brand accomunati da un unico programma. Il 25 settembre scorso, durante una replica di Mostre & Fiere per l’associazione In the ghetto, proprio nel giorno dell’istituzionalissimo pride torinese, mi sono espressa in questo modo:

La canzone che canto è una mia versione di Baby, I’m anarchist degli Against me. Il verso “sfili abbracciata con sbirri e Appendino” alla luce dell’esito elettorale è stato sostituito con “sfili abbracciata con il sindaco piddino”. L’allusione al poliziesco della prima versione mi pare che comunque non si perda menzionando il partito che ha istituito quelli che oggi si chiamano CPR e che ha contribuito a criminalizzare la lotte autorganizzate dal basso. A conferma poi che il programma di Lo Russo e Da Milano è lo stesso: il primo annuncio del nuovo insediato è stato il rientro del capoluogo piemontese nell’Osservatorio sulla Torino-Lione, l’organo consultivo che al massimo può decidere come spartirsi le compensazioni alla devastazione sociale, ambientale economica dell’opera ma che non ha alcuna voce in capitolo per valutarne l’opportunità. Se avesse vinto Da Milano, invece, avrebbe fatto la stessa cosa! Cosa significa fare il Tav durante una pandemia, mentre ti chiedono di rimboccarti le maniche, lavorare duro, rassegnarti a un’assistenza sanitaria inesistente, evitare di lamentarti? Significa drenare la risorse, esaurire le energie, piegare le vite, incatenare le esistenze delle persone al profitto di pochissimi. Continua a leggere

Miele, margine, molteplicità, mutamento e altre soddisfazioni, anticipazioni, prese di posizione e calendari

9 settembre 2021. “Mostre & Fiere” davanti ai cancelli del Fortino di Chiomonte (Valsusa). Foto di Diego Fulcheri

Domenica 5 settembre sono stata ospite della Cooperativa sociale Be Free. Prima di esibirmi con il mio Mostre & Fiere ho preso parte a una piccola tavola rotonda condotta dalla scrittrice e giornalista Barbara Bonomi Romagnoli. Prima di me è intervenuta la scrittrice e attivista per i diritti delle bambini e dei bambine trans Camilla Vivian. Qui sotto la registrazione dello scambio fra Barbara e me. Gli applausi di apertura sono ancora per Camilla (meritatissimi). Si parla di ailanto (miele di), margine, molteplicità, mutamento, Età dell’Oro (rifiuto della), fluidità, dogane (abbattimento delle). Enjoy it!

A proposito del miele di ailanto. L’altro esempio che avrei potuto fare riguarda il miele di acacia . Si tratta di un miele ampiamente commercializzato, la pianta su cui bottinano le nostre api è la Robinia pseudoacacia, la sua storia non è poi molto diversa da quella dell’ailanto, anche la robinia è stata importata da un altro continente e, come l’ailanto, nei terreni degradati dall’azione dell’uomo ha un comportamento invasivo. In Piemonte ci sono boschi interi composti a gaggia, il nome che a queste latitudini diamo all’acacia. Forse si può ristrutturare l’idea che abbiamo dell’ailanto. Io ci ho provato qui qualche anno fa. Ancora una cosa: Continua a leggere

Le esibizioni di agosto/settembre e un’obliqua anticipazione

Te lo dice pure Gandalf il brillante: Le persone trans non hanno necessità di passare!”

L’ho scritto alla nausea. Sono impegnata nella stesura di un libro che potrebbe chiamarsi Senza titolo di viaggio e vedere la luce nel tardo autunno. Sono molto grata a chi me le ha proposte, ma purtroppo sono stata costretta a dirottare tutte le date che mi sono state proposte nelle scorse settimane sul mese di ottobre. Ho fatto eccezione solo per quelle programmate da tempo. Eccole:

 

in tutte e quattro le occasioni porto in scena Mostre & Fiere

In questi mesi, dopo l’infame sgombero del presidio di San Didero, Continua a leggere