Per il 25 aprile ho presenziato in due dimensioni a Oggi come ieri, lo streaming organizzato da SOS Fornace e Rho antifascista. Il mio contributo comincia al 67esimo minuto. Il testo della prima canzoncina, L’attivismo in una stanza è firmato Wu Ming. La seconda è una cover infedele di Alas, I cannot swim di Laura Marling (in una versione un più ordinata rispetto a quella dei Pesci rossi). Continua a leggere
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Pesci rossi è on line
È già capitato che spettacoli miei, in parti o nella loro totalità, venissero ripresi. Ho sempre ringraziato le persone che si erano prese il disturbo, ma non ho mai autorizzato a rendere pubbliche quelle immagini. Ho scarsa dimistichezza con cineprese, telecamere e obiettivi. Non è il mio linguaggio.
Il mio lavoro è pensato per essere letto o per la fruizione immediata fra i corpi. I miei copioni hanno maglie larghe e sono soggetti a continue modificazioni, spesso con delle vere e proprie edizioni locali. E poi lo spettacolo non è solo quello che avviene sul palco, Continua a leggere
Un meraviglioso venerdì 17. (Sospesa da facebook)
Oggi è un meraviglioso venerdì 17, finalmente ho la conferma che una cosa buona nella vita l’ho combinata: sono stata sospesa da Facebook. Probabilmente a qualcuno non è andato giù l’articolo che ho pubblicato ieri su Giap. Poco male.

A sinistra i compiti di matematica di Miriam, a destra Olaf. I pizzini sono la scaletta dello spettacolo.
Il mio profilo è su quella piattaforma solo per gestire la pagina La punk spiegata alla nonna. Come è già chiaramente scritto nell’immagine di copertina vi invito a contattarmi via mail, se ne sentiste il bisogno.
Ricordo che le cose che scrivo e le date dei miei spettacoli le potete trovare qui, sul mio profilo Mastodon e sul mio canale Telegram.
Adesso mi rimetto a scrivere le cose che dirò e canterò stasera in Pesci rossi. Teoria e tecnica della quarantena sul canale YT del Molo di Lilith
Un’emergenza «normale». Le persone trans e della comunità LGBTQIA+ nell’emergenza coronavirus

Il banner del diario di queerantena delle Cagne sciolte https://cagnesciolte.noblogs.org/diario-di-una-queerantena/
Su Giap, il blog della Wu Ming Foundation, è appena uscito un mio articolo. In un passaggio dice:
Su un aspetto l’emergenza non ha nulla di eccezionale e ricalca perfettamente la cosiddetta – e tanto invocata in questi giorni – «normalità». I rapporti sociali, le politiche dello Stato, le «autoregolamentazioni del mercato» continuano a essere tagliate su misura su quello che viene percepito come «essere umano normale» – uomo, adulto, bianco, eterosessuale, cisgender, abbiente, normodotato, a piede libero – sulle sue necessità e i suoi bisogni.
Il resto lo trovate qui.
Pesci rossi (teoria e tecnica della quarantena) – Spettacolo in streaming
Dunque, il corso professionale che sto seguendo è sospeso, cancellato il mio tour primaverile (qui, qui, qui) e quel luogo in cui saltuariamente lavoro è chiuso. Sono privata della prospettiva di un lavoro più stabile e del reddito: mal comune senza gaudio. Eppure non sono inoperosa. Come chiunque si occupi di una piccola persona che è a casa da scuola, ho il mio bel da fare. E in più, come tante e tanti, provo a ragionare in tempo reale su ciò che sta accadendo. Ho letto articoli, riflessioni, sono tornata a rinfrescarmi le idee su questioni di principio (qui e qui) e in qualche modo, per quanto lacunosa, ho tessuto una piccola cronaca dell’emergenza.
Il compito della cantastorie è proprio questo, Continua a leggere

