Ce lo dice Mark Fisher in The weird and the eerie, laddove incontriamo porte, soglie, sipari è possibile che si apra un varco dimensionale, un affaccio su universi che si reggono su regole altre da quelle conosciute.
La zona del crepuscolo, il secondo volume della serie Mesmer, ci conduce in diverse zone liminali e prova a tenere accoppiati gli universi, ci offre panorami stereoscopici: in una lente la scienza e nell’altra la magia, in una lente il quotidiano e nell’altra lo straordinario, in una lente poteri soprannaturali e nell’altra le relazioni di potere fra classi e generi.
Questa volta Mariano Tomatis esplora la storia del mentalismo in un trentennio densissimo, fra fine Settecento e inizio Ottocento, a cavallo della Rivoluzione Francese. Non si tratta, nonostante la seconda parte raccolga indicazioni per condurre esperimenti di mentalismo, di un’opera per addett* ai lavori. Continua a leggere





