La zona del crepuscolo di Mariano Tomatis è uscito. Annuncio e due notiziole a corredo

Ce lo dice Mark Fisher in The weird and the eerie, laddove incontriamo porte, soglie, sipari è possibile che si apra un varco dimensionale, un affaccio su universi che si reggono su regole altre da quelle conosciute.

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La zona del crepuscolo, il secondo volume della serie Mesmer, ci conduce in diverse zone liminali e prova a tenere accoppiati gli universi, ci offre panorami stereoscopici: in una lente la scienza e nell’altra la magia, in una lente il quotidiano e nell’altra lo straordinario, in una lente poteri soprannaturali e nell’altra le relazioni di potere fra classi e generi.

Questa volta Mariano Tomatis esplora la storia del mentalismo in un trentennio densissimo, fra fine Settecento e inizio Ottocento, a cavallo della Rivoluzione Francese. Non si tratta, nonostante la seconda parte raccolga indicazioni per condurre esperimenti di mentalismo, di un’opera per addett* ai lavori. Continua a leggere

La mostruositrans è in giro. La prima presentazione, i crediti.

La mia felicità non si paga si strappa
Assalti frontali

19 giugno 2020, Mostre & Fiere a Manituana, Torino. Foto di Fabrizio Modonese Palumbo

La mostruositrans. Per un’alleanza transfemminista fra le creature mostre (Eris edizioni) è finalmente uscito. Si tratta di un pamphlet, parla di persone trans, della loro esperienza, di come sopravviviamo all’eterocispatriarcato in forme mostruose. Si chiede cosa resta della nostra esperienza se il massimo che ci viene offerto, quando e se ci viene offerto, è di integrarci e piegarci. Ribadisce che non ci interessano le cornici della redenzione e della guarigione. È la società che è malata, la nostra impurità è germe vitale, la nostra esclusione è frutto dell’oppressione, rivolgiamo la nostra rabbia contro le condizioni in cui viviamo.

La mostruositrans trae spunto da Mostre & Fiere e la genesi è raccontata qui. Il passaggio dal palco alla pagina mi ha costretta a pormi nuove domande Continua a leggere

Toutes les créatures monstres – Mostre & Fiere in scena, La mostruositrans in giro

Il 28 aprile del 2019 faceva la sua prima apparizione su un palco Mostre & Fiere. È necessario assegnare un genere? Allora, diciamo freakshow, infatti lo spettacolo dà voce a creature etichettate prima e fieramente autonominate dopo come mostruose: le persone trans.

Era ancora in bozza allora, in forma di prova aperta, e ha fatto in tempo a fare quattro uscite in due mesi, poi l’ho congelato e ho cominciato a lavorare su quel materiale in un’ottica diversa.

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Ho rinunciato alle canzoncine idiote e alle boutade da avanspettacolo che mi sono tanto care. Ho montato insieme le vicende di creature mostruose e le esperienze mie e di altre persone trans, sono dunque passata dalla prima persona singolare alla prima persona plurale, a un noi. Questo lavoro è confluito in un libricino che esce proprio in questi giorni per i tipi di Eris Edizioni e si chiama La mostruositrans. Per un’alleanza transfemminista fra le creature mostre. Continua a leggere

“Parla di mostruositrans“. Prime anticipazioni su un libro in uscita

Pandora eletta a nume tutelare delle creature mostruose in rivolta. Particolare del dipinto di Lenoir, 1902

Nei mesi scorsi l’ho annunciato a più riprese. Ho scritto un librino che è diretta filiazione delle riflessioni maturate grazie a Mostre & fiere. Uscirà a giugno per Eris, nella collana Bookblock. Siamo alle fasi conclusive: ultima revisione, impaginazione, aspetto grafico, quelle robe lì. Ancora stiamo discutendo su titolo e sottotitolo, ma ci arriveremo molto presto. Nel frattempo, comincio a raccontare delle cose che si incontrano fra le sue 64 pagine.

Giovedì 26 marzo ne ho parlato con Matilde e Sonny dalla pagina FB di Eris. Qui sotto c’è il file audio. Continua a leggere

Fine dell’anno, nuovi progetti, tre importanti incontri

Il primo di dicembre, a Cagliari, c’è stata l’ultima data del 2019 de La punk spiegata alla nonna. In questa manciata di giorni che ci separano dalla fine dell’anno, ho ancora tre appuntamenti. Si tratta in tutti e tre i casi di spettacoli nuovi o, per meglio dire, di prove aperte di spettacoli nuovi. Ho scritto molto nei mesi scorsi sulla pratica della prova aperta, non mi ci dilungo oltre. Quello che qui mi preme mettere in risalto è che tutti questi nuovi progetti sono nati sotto il segno dell’incontro, grazie allo stimolo e al confronto con altre persone. Sono molto felice e grata e mi pare una conferma che il lavoro che cerco di fare con le canzoncine e i lunghi sproloqui è un lavoro politico.

Il Nuovo Panificio (Cagliari) gremito. Foto delle Menadi

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